Il programma didattico della seconda edizione del percorso formativo.

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PRIMO MODULO – COMUNITA’ LOCALE

1. 22 gennaio 2016

Il commercio equo, le fattorie sociali e gli enti locali: quali opportunità di collaborazione

con Eleonora Dal Zotto, coordinatrice Agices e Marta Fracasso, Cooperativa Unicomondo

Il Commercio Equo e Solidale, o Fair Trade, è una partnership economica basata sul dialogo, la trasparenza e il rispetto, che mira ad una maggiore equità tra Nord e Sud del mondo attraverso il commercio internazionale. Il Fair Trade contribuisce ad uno sviluppo sostenibile complessivo attraverso l’offerta di migliori condizioni economiche e assicurando i diritti per produttori marginalizzati dal mercato e dei lavoratori, specialmente nel Sud del mondo.

In questi anni il commercio equo ha trovato sempre maggiore riscontro tra i cittadini, mentre alcune città europee hanno deciso di diventare “Fair Trade Cities”. Che collaborazioni possono svilupparsi tra amministrazioni locali e realtà del commercio equo? Quali possono essere i benefici del commercio equo per i territori dell’Altovicentino?


2. 12 febbraio 2016

Cohousing, edilizia popolare e cooperazione abitativa: nuovi modelli di reticolo urbano

con Maurizio Trabuio, Direttore Fondazione La Casa Onlus

Il termine cohousing è utilizzato per definire degli insediamenti abitativi composti da alloggi privati corredati da ampi spazi comuni (coperti e scoperti) destinati all’uso comune e alla condivisione tra i cohousers. Tra i servizi collettivi vi possono essere ampie cucine, lavanderie, spazi per gli ospiti, laboratori per il fai da te, spazi gioco per i bambini, palestra, piscina, internet cafè, biblioteca e altro. In questi anni, complici la crisi e l’affermarsi di nuovi stili di vita, il cohousing è diventata una soluzione sempre più interessante, soprattutto per i giovani. Ma il cohousing è anche un modo per ripensare le relazioni sociali, in un quartiere o in una borgata. Quali nuovi modelli abitativi e quali nuovi servizi possiamo immaginare per il futuro dell’Altovicentino?


3. RINVIATO, DATA DA STABILIRE

Nuove identità locali per nuovi modelli di benessere

con Luca Fazzi, Università di Trento

Già nel 2005, Ilvo Diamanti scriveva nel Rapporto sull’Integrazione dell’Alto Vicentino relizzato per conto di Fondazione Festari che “l’Altovicentino si presenta come una realtà condivisa da molti”. Un’identità locale condivisa è uno degli elementi fondamentali per costruire una visione comune del futuro di un territorio capace di garantire integrazione e benessere diffuso. Quali sono i fondamenti su cui costruire una forte ed inclusiva identità locale e quali gli strumenti di marketing sociale?


SECONDO MODULO – TURISMO SOSTENIBILE

4. 25 marzo 2016

Turismo rurale: quali opportunità per l’Altovicentino?

Con Diego Gallo, coordinatore del progetto Interbike, Etifor Spin off dell’Università di Padova

Anche nell’Altovicentino, in questi anni, si è aperto il dibattito intorno alla possibile costruzione di percorsi di turismo sostenibile; la ciclabilità e la valorizzazione delle aziende agricole del territorio rappresenta uno dei nodi intorno ai quali si è sviluppata la discussione.

Quali sono le iniziative necessarie per sviluppare un progetto di turismo rurale? Quali le opportunità? Quali i rischi e gli strumenti a disposizione?


5. 22 aprile 2016

Tra montagna e pianura, nuovi modelli di turismo sostenibile e di filiere economiche locali

con il team di Vaghe Stelle

Vaghe Stelle è un progetto di ricerca territoriale fatta con i piedi, un viaggio di esplorazione e conoscenza attiva dei territori, un’immersione nelle contraddizioni di luoghi spesso contaminati e indecisi, immaginando nuove geografie del lavoro, dell’abitare e dell’arte di vivere.

In questi anni, ha attraversato più volte l’Altovicentino, alla scoperta di luoghi che spesso nemmeno i residenti conoscono, trovando sul proprio percorso iniziative e piccole attività economiche e sociali che provano a costruire opportunità di turismo sostenibile o a crearne i presupposti. Quali sono le opportunità per il nostro territorio? Quali i possibili modelli per poterle declinare e sviluppare? E quali gli ostacoli?


6. 6 maggio 2016

Il turismo per tutti: strumenti per l’accessibilità e la fruibilità di spazi e contenuti

con e il team che ha elaborato gli interventi presso Villa Rossi

Carlo Presotto, Direttore artistico de La Piccionaia e coordinatore del team Silent Play.

Diana De Tomaso, Sociologa consulente in processi di partecipazione e organizzazione sociale. Esperta in Design for all come innovazione e inclusione sociale

Agata Keran, Storica dell’arte

Sophia Los, Architetta e paesaggista esperta in progettazione eco-sostenibile e in progetti di inclusione sociale.

Paola Rossi, attrice e drammaturga

Uno spazio fruibile per le persone con disabilità, è uno spazio più bello e piacevole per tutti. Con queste premesse è stato realizzato il progetto di valorizzazione del Parco Rossi, a Santorso, dove, attraverso piccoli interventi infrastrutturali e l’uso delle tecnologie della comunicazione, è stato allestito un percorso accessibile. La Piccionaia, con il suo team di professionisti, ha contribuito nello studio delle soluzioni tecniche e nella costruzione dei contenuti comunicativi. Quali sono gli strumenti per costruire percorsi di turismo accessibile? E quali le opportunità e i rischi?

Il workshop si concluderà con una visita guidata al percorso accessibile realizzato all’interno del parco di Villa Rossi.


TERZO MODULO – GOVERNO LOCALE

7. 30 settembre 2016

Dinamiche organizzative nelle reti di area vasta: come ridefinire l’architettura degli enti locali

con Mauro Salvato, Università di Padova

Gli enti locali italiani sono organizzati a partire dalle funzioni a loro assegnate dalla normativa. A ciascuna funzione, di solito, corrisponde un’area organizzativa. Questo modello risulta oggi inefficace. In un tempo in cui gli enti locali sono chiamati a farsi promotori di percorsi di crescita dei territori che amministrano, costruendo visioni e progettualità, relazioni locali ed europee, è necessario immaginare nuove forme organizzative, capaci di dare un nuovo volto agli enti, superando la frammentazione territoriale e settoriale, perché sappiano rispondere efficacemente ai bisogni dei cittadini, relazionarsi nel contesto europeo, costruire progettualità interdisciplinari.


8. 28 ottobre 2016

Creative management: nuovi stili relazionali e collaborativi all’interno degli enti locali

con Andrea Marella, Università di Padova

Negli ultimi anni si è aperta la discussione sulla riforma della Pubblica Amministrazione; tuttavia, per generare un cambiamento capace di rispondere alle nuove sfide della società, gli enti locali hanno bisogno non solo di ridefinire il proprio assetto organizzativo, ma anche di saper costruire nuovi stili relazionali all’interno del proprio apparato e nei confronti degli stakeholders territoriali. Servono, in altre parole, nuove modalità di lavoro che mettano collaborazione e cooperazione al centro delle dinamiche quotidiane.


9. 11 novembre 2016

Conoscere il territorio per governarlo: la ricerca territoriale tra geografia e antropologia

con Francesco Visentin, geografo Università Ca Foscari

La conoscenza del territorio è uno strumento fondamentale per governarlo; eppure, spesso, ci limitiamo a una conoscenza morfologica o urbanistica, senza vedere nei luoghi la pluralità di significati ambientali, sociali, storici e culturali che essi rappresentano. Quali strumenti possiamo adottare per avere una conoscenza complessa dei territori in cui agiamo? E quali sono le opportunità legate a una conoscenza pluridisciplinare?


10. 2 dicembre 2016

Governo delle reti di sviluppo locale: quali modelli per il Veneto centrale

con Patrizia Messina, Direttore del Centro di ricerca sul Nord Est Giorgio Lago e docente dell’Università di Padova

Nel secondo dopguerra si è affermato in Veneto un preciso modo di regolazione, legato alle matrici della sub-cultura politica bianca che permea ancora questo territorio. Questo modo di regolazione, centrato sulla regolazione sociale del mercato, ha lasciato ai margini l’attore pubblico e il governo locale nei processi di governance del territorio, ritenendo che l’intervento della politica dovesse essere ridotto al minimo. Tuttavia, oggi le sfide della globalizzazione dell’economia richiedono una ridefinizione degli strumenti di governo del territorio, per orientarli verso la promozione dello sviluppo locale: quali sono le opportunità? Quali i rischi? E quali gli strumenti a disposizione degli enti locali e gli esempi virtuosi?


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